A pochi chilometri da Vicenza, lungo la Riviera Berica, sorge
Lumignano, che deve la sua fama alla coltivazione locale di
piselli.
Furono
i frati Benedettini ad introdurre questa coltivazione, quando
attorno all'anno Mille diedero inizio alla bonifica della
bassa pianura vicentina. Qui, l'esposizione al sole e il calore
trattenuto dalle rocce, permetteva una produzione insolitamente
precoce, primizia tra le primizie.
Nei
secoli i coltivatori selezionarono un prodotto di eccezionale
qualità e di squisito sapore, tanto che i Dogi di Venezia
lo richiedevano per celebrare, con il tipico piatto dei "Risi
e bisi", la festa di San Marco.
Il
pisello dei Berici richiedeva una coltivazione faticosissima,
per sfruttare le esposizioni migliori si coltivava in piccoli
orti ricavati sui terreni più scoscesi, costruendo
le "masiere" o "banchette".
Ne
risultava un prodotto estremamente delicato. Col trascorrere
degli anni e l'inevitabile esodo dalle campagne, la produzione
si è ridotta sempre più, negli orti familiari
si produce quanto basta per pochi privilegiati.
L’originale
varietà locale è andata dispersa ma, i piselli
di Lumignano hanno ancora un gusto impareggiabile.
La
semina viene fatta in novembre, e la raccolta è da
aprile a maggio.
I piselli dei Berici sono destinati ad un consumo fresco.
La raccolta è fatta tradizionalmente a mano quando
il seme è ancora tenero e dolce.
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