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I Prodotti Tipici
Vicentini

Acqua di Melissa

Asiago DOP

Asparagi Bassanesi

Baccalà

Broccolo Fiolaro

Castagne e Marroni

Ciliegie

Cipolla Bassanese

Corgnoi di Crespadoro

Cotechino con Lingua

Crostoli

Fagiolo di Posina

Formaggi

Fugassa Veneta

Funghi di Costozza

Giuggiole

Grana Padano DOP

Grappa

Mais Biancoperla

Mais di Marano

Miele dell'Altopiano

Mostarda Vicentina

Oca in onto

Olio Extravergine DOP

Pan biscotto

Panzéta co l'ossocolo

Patata di Rotzo

Piselli di Borso

Piselli di Lumignano

Prosciutto della Val Liona

Prugna

Radicchio Bianco di Bassano

Radicchio Rosso di Asigliano

Salame d'Asino

Sedano di Rubbio

Soprèssa DOP

Tartufo Nero dei Berici e di Marana

Trote dell'Astico e Chiampo

Vialone Nano e Carnaroli di Grumolo

 

prodotti tipici vicentini

 

La polenta bianca era considerata un prodotto di qualità e divideva geograficamente la pianura e la collina dalla montagna, dove era diffusa quella gialla, più rurale e più indicata alle condizioni agronomiche. Poi con l’arrivo della distribuzione di massa, la polenta bianca è stata accantonata.

Veniva usato il mais Biancoperla, una caratteristica qualità acclimatatasi in questa parte della pianura veneta da tempo; si parla della presenza di un mais bianco già a fine ‘600.

Le pannocchie del Biancoperla sono allungate e affusolate, con dei grandi chicchi bianchi perlacei, brillanti e vitrei, con cui si produce la polenta bianca, fine, delicata e saporita.

Negli anni ’50 le varietà ad impollinazione libera, come il Biancoperla, furono soppiantate da ibridi ad alta produttività.

Negli ultimi anni, con la riscoperta della biodiversità e dei prodotti autoctoni, ci si sta impegnando nel recupero dei prodotti agrari locali ritenuti "poveri". E’ nato un Presidio, che si è posto l’obiettivo di affinare la qualità della farina di mais Biancoperla, e diffondere la conoscenza della farina bianca ottenuta dalla macinazione a pietra, che esalta le ottime qualità del prodotto.

Storicamente la polenta bianca era consumata nelle campagne, con il latte freddo, ottenendo una specie di semolino.

Piatti tipici delle aree collinari sono polenta e speo e polenta e osei; ma si sposa bene anche con piatti di pesce povero di fiume.