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L'officina di Gustolocale

 

PRESENTA

 

 

“emozione dei sensi, il piacere…”

 

Cuoking e l’emozione dei 5 Sensi

 

Ha preso il via dal ristorante di Malo il percorso enogastronomico ideato dall’Officina di Gustolocale. Protagonisti della serata i piatti di Morgan Pasqual

 

La cucina è il luogo più segreto dei ristoranti. Eppure parte tutto da lì. Dentro quella stanza gli chef plasmano i piatti che finiscono sui nostri tavoli. Questo breve percorso, dalla cucina alla tavola, può nascondere però numerose insidie e un piatto, se incompreso o male interpretato, può perdere parte del suo significato originario, la sua filosofia, la sua storia. Non tutti hanno la fortuna di farsi spiegare un piatto direttamente da chi l’ha creato ed è impensabile andare in cucina prima di ogni singola portata per scambiare due parole con lo chef. Ma sarebbe importante. Per questo Gustolocale ha voluto portare fuori dalla cucina i cuochi. E per una sera la cucina si è trasferita in sala.
Presso il ristorante 5 Sensi di Malo è infatti iniziata l’avventura di Cuoking, il percorso enogastronomico ideato dall’Officina di Gustolocale e il primo protagonista è stato Morgan Pasqual, uno dei cuochi più apprezzati del panorama vicentino. Fil rouge della serata il territorio, che si è espresso attraverso i meravigliosi prodotti che la nostra terra vicentina può offrire, valorizzati dal cuoco in piatti armonici e divertenti. Sì, perché uno degli aspetti fondamentali della serata è stato il divertimento, il gioco: bastava assaggiare il primo piatto che Morgan, nella cucina allestita per l’occasione grazie alla collaborazione di Extra Cooking, ha preparato davanti agli occhi attenti degli ospiti. Nella terrina di coniglio in tecia in olio cottura di Nanto, misticanza e profumo d’arancia ci si divertiva a passare dalla suadente morbidezza della carne alla croccante leggerezza dei crostoni di pane integrale che andavano a completare il piatto. Il grasso dell’olio di cottura era poi stemperato dall’acidità dell’arancia, ben sostenuta dal Riesling della tenuta La Bertolà di Trissino, che con i suoi vini, e con le parole di XXX Margoni ha accompagnato tutta la serata. Un grande Riesling, figlio inaspettato della Valle dell’Agno. L’ambiente, rilassato e amichevole, ha stimolato il dialogo fra il cuoco e il pubblico, fra Roberto Gasparin, che ha coordinato e condotto tutta la serata, e gli ospiti intervenuti. Si è così passati, quasi senza accorgersene, attraverso il budino di zucca, fonduta di Vezzena, tartufo nero di Monte di Malo e nocciole Piemontesi, accompagnato da un fresco Chardonnay, per poi passare a un “Kebab” di cervo, patate schiacciate ai porcini e piccoli frutti, sostenuto dal Cabernet Sauvignon, per finire in dolcezza con una millefoglie di  polentine, ricotta di Castelnovo alla mandorla e lamponi, che si ricollegava idealmente al primo piatto in quanto a gioco dei contrasti. Il dolce è stato piacevolmente accompagnato da un’acquavite di uve Moscato della Distilleria Schiavo di Costabissara ottimamente rappresentata da XXX Schiavo, biondo erede di una delle più antiche famiglie di distillatori del nostro territorio, che ha commentato l’indovinato abbinamento con piglio e simpatia.     
Da una serata del genere tutti gli ospiti sono usciti consapevoli di aver assistito ad un evento molto raro. Per una sera si è riusciti a parlare di cucina e di enogastronomia direttamente con i protagonisti, senza filtri, senza remore. Si sono potuti ammirare i gesti, i movimenti, i segreti di un vero cuoco, che ha brillantemente intrattenuto gli ospiti spiegando, finalmente, la sua filosofia di cucina e il suo percorso di ricerca. Il tutto condito con un pizzico di - lasciatemelo dire - poesia.
Per una sera si è vissuta l’emozione dei 5 Sensi.