Di
notevole tradizione culinaria, ha saputo unire i forti sapori
della cucina di sussistenza indigena con il gusto della cucina
tradizionale europea, favorendo lo sviluppo di cucine regionali.
Nel
nord meno indigeno con le sue sconfinate praterie si è
sviluppato l’allevamento dei bovini e la cultura ranchera
che si basa su carne, tortillas, pomodori,
fagioli e chili.
Nel
centro, si sono fuse le tradizioni indigene con quelle spagnole;
questa zona è ricca di grandi aree dedicate alla pastorizia
e di pesce per la presenza del lago Patzcuaro.
La
costa del pacifico, regione della tequila e del mezcal, fornisce
gran parte dei cereali del paese; notevoli le coltivazioni
di frutta e verdura, chili, e pesce.
Nello
Yucatan la cucina, indiscutibilmente d’origine maia,
trova collocazione nella coltivazione del mais e delle spezie.
Il
Golfo del Messico, offre una molteplice offerta di pesci,
crostacei, molluschi, oltre le grandi piantagioni di frutta,
cacao, caffè, vaniglia e zucchero.
Difficile
reperire ingredienti originali, anche per l'impossibilità
di importarli freschi; diventa quindi piuttosto difficile
la riproduzione dei piatti tipici. I ristoranti di cucina
messicana si orientano quindi verso una cucina "Tex-Mex"
che indubbiamente, sebbene buona, non rispecchia l'autentica
cucina messicana. |