Dagli
anni Cinquanta è diventata un cibo di consumo abituale;
alimento proteico per eccellenza oggi è fornito sempre
più selezionato, magro, tenero, gustoso.
Così
si ha un prodotto che, per qualità specifiche nutritive,
entra con facilità anche nelle diete: 100 grammi di
carne bovina magra dà un apporto di circa 113 calorie,
meno della metà rispetto alla stessa quantità
di pane.
E'
rilevante inoltre, per ottenere i migliori risultati in cucina,
saper scegliere il taglio più idoneo alle singole ricette.
Un aspetto questo che ha la sua importanza anche dal punto
di vista economico, perché non è vero che le
parti più pregiate e più costose siano anche
le più nutrienti e saporite.
E’
impensabile proporre sempre e solo filetto, anche perché
dall’animale non se ne ricava più di tanto. I
tagli, da lesso o da brasato, quanto a sapore non deludono.
E così pure per altre parti di carne, dal gusto piacevole
come le costate e le numerose varietà di “fettine”.
Le
carni sono suddivise e classificate in:
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Animali da macello: bovini, suini, caprini,
ovini, equini.
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Animali da cortile: pollo, tacchino, oca,
piccione, coniglio, anatra, faraona.
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Selvaggina e cacciagione: fagiano, lepre,
quaglia, camoscio cinghiale.
Le
carni si distinguono in:
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Rosse: manzo, cavallo, montone,
-
Bianche: capretto, agnello, vitello, animali
da cortile
-
Nere: selvaggina.
Vi
sono, inoltre:
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Derivati della carne: estratti e dadi per
brodo.
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Insaccati: si tratta di carne intera o macinata,
spesso mista a grassi, sale, pepe e aromi. L'impasto viene
inserito nei budelli, oppure nelle vesciche naturali o sintetiche.
Si dividono in cotti (cotechini, prosciutti ecc.) e crudi
(salami, salsicce ecc.). |